Arval Premium Center: strategie, evoluzione e obiettivi della rete post-vendita 2026

10 Dicembre 2025 by Redazione

Gli Arval Premium Center tornano a riunirsi per fare il punto sul futuro della rete post-vendita di Arval Italia. Un appuntamento che, anno dopo anno, sta diventando sempre più un momento di confronto strategico e una bussola per orientare l’evoluzione dei centri di mobilità della società di noleggio.

Fin dalle prime battute è chiaro il messaggio di Efrem Bresolin, Direttore Aftermarket Networks di Arval Italia:
“La nostra rete di riparatori è un tassello imprescindibile. I quasi 200 Arval Premium Center sono una parte fondamentale della nostra strategia di servizio.”

Una rete che non si limita a seguire Arval, ma che ne condivide la visione: innovazione, qualità e sostenibilità come pilastri del lavoro quotidiano.

Un ecosistema che evolve: 194 Premium Center e oltre 1.600 Arval Center

Oggi Arval può contare su 194 Premium Center e 1.608 Arval Center. Numeri che raccontano un ecosistema ampio e capillare, pensato per offrire risposte rapide e servizi completi ai clienti: dalla gestione dei prodotti Arval alle auto sostitutive, dal noleggio a lungo termine alla vendita di veicoli ex-noleggio.

La convention ha ricordato che questa rete non è un semplice supporto operativo, ma una componente strategica del rapporto tra Arval, i clienti e i driver. È lì che prende forma l’esperienza quotidiana della mobilità Arval.

Il 2026? Anno di formazione, qualità e sostenibilità “vera”

La parola d’ordine per il prossimo anno sarà evoluzione. E non una generica evoluzione, ma un percorso costruito centro per centro, grazie al lavoro dei Network Manager Arval.

Formazione mirata

I Premium Center lavorano con una flotta mediamente molto più giovane rispetto al parco italiano, ricca di tecnologie, sistemi ADAS, motorizzazioni elettriche e ibride.
Per questo Arval punta forte sulla formazione continua, indispensabile per mantenere qualità e competenze al passo con le nuove esigenze del settore.

Innovazione nelle riparazioni

Tra le novità più interessanti torna l’uso crescente di tecniche avanzate come AIRepair, che riduce tempi, costi e impatto ambientale.
Non solo: Arval spingerà anche su processi di riparazione anziché sostituzione – ad esempio dei cristalli – ogni volta che sia possibile, per abbattere sprechi e consumi.

Sostenibilità concreta

Non si parla solo di emissioni o energia, ma di un approccio ESG a tutto tondo: efficienza, riduzione dell’impatto ambientale, gestione consapevole dei materiali e miglioramento continuo dei processi.

Una rete che rappresenta il futuro del post-vendita

La riunione degli Arval Premium Center ha lasciato un messaggio chiaro: la mobilità sta cambiando rapidamente e solo chi investe in competenze, qualità e sostenibilità potrà guidare questa trasformazione.

Arval Italia vuole essere tra queste realtà.
E la sua rete di centri, diffusa, formata e orientata al cliente, è pronta a fare la sua parte. https://www.arval.it/

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