Stellantis: Addio a Carlos Tavares, polemiche per la buonauscita da 100 milioni di euro

3 Dicembre 2024 by Redazione

La decisione di separarsi da Carlos Tavares, che avrebbe dovuto mantenere la carica di amministratore delegato di Stellantis fino al 2026, è stata presa all’unanimità dal consiglio di amministrazione. La notizia è arrivata come una sorpresa, anche se l’azienda aveva già annunciato che Tavares avrebbe lasciato la guida del gruppo alla fine del contratto. Tuttavia, Stellantis ha precisato che non c’è fretta di scegliere un nuovo amministratore delegato, il quale arriverà entro la metà del 2025. Il processo di selezione per il nuovo CEO è già in corso e viene gestito da un comitato speciale del consiglio.

Nel frattempo, Stellantis ha istituito un nuovo comitato esecutivo presieduto da John Elkann. Non trova alcun riscontro, per ora, il toto-nomine che aveva messo in discussione vari possibili successori, tra cui Luca de Meo, amministratore delegato di Renault, e Olivier Francois, attuale membro del management interno.

Elkann ha commentato: “Siamo grati a Carlos per il suo impegno costante in questi anni e per il ruolo fondamentale che ha avuto nella creazione di Stellantis, oltre che nei rilanci di PSA e Opel. Mi metterò subito al lavoro con il nostro nuovo comitato esecutivo ad interim, con il supporto di tutti i colleghi di Stellantis, per completare il processo di nomina del nuovo CEO. Insieme garantiremo la puntuale attuazione della strategia della società.”

Divergenze tra Tavares e il Consiglio di Amministrazione

Henri de Castries, consigliere indipendente senior di Stellantis, ha parlato di divergenze tra Tavares e il consiglio di amministrazione, che avrebbero portato alla decisione di oggi. De Castries ha sottolineato che il successo di Stellantis è stato costruito su un perfetto allineamento tra gli azionisti, il consiglio e il CEO, ma nelle ultime settimane sono emerse vedute differenti che hanno determinato la fine del rapporto.

Sebbene non siano stati rivelati dettagli specifici riguardo le divergenze, nei mesi precedenti, alcuni analisti avevano sottolineato la pressione di Tavares nel tentativo di risollevare i conti segnati da una flessione nelle vendite, in particolare in America. Stellantis ha confermato che la guidance finanziaria per il 2024 rimane invariata, ma ha anche annunciato una riduzione delle consegne per il secondo semestre, con una stima di più di 200.000 veicoli in meno.

La Polemica per la Buonuscita da 100 Milioni di Euro

Un aspetto che ha suscitato forti polemiche riguarda la buonuscita che Carlos Tavares potrebbe ricevere. Secondo alcune indiscrezioni, l’ex-CEO di Stellantis potrebbe ricevere un compenso finale che potrebbe sfiorare i 100 milioni di euro, tra premi, indennità e altre voci. La notizia ha sollevato un’ondata di critiche, soprattutto in un momento in cui il gruppo sta affrontando difficoltà operative, come il calo delle vendite in America e l’alto ricorso alla cassa integrazione.

Molti osservatori ritengono che una simile somma sia inadeguata e ingiustificata, considerando anche la situazione economica dell’azienda. I sindacati e i politici, in particolare, hanno sollevato obiezioni, ritenendo che una simile buonuscita non rispecchi l’effettivo valore delle performance gestionali di Tavares, dato il calo della produzione e le polemiche che hanno segnato la sua gestione.

Le Reazioni Politiche e Sindacali

La notizia delle dimissioni di Tavares ha suscitato numerose reazioni, in particolare dal mondo politico e sindacale. Molti politici, tra cui Fratelli d’Italia, il Partito Democratico, Carlo Calenda e AVS, hanno chiesto che Elkann si presenti in Parlamento per spiegare il futuro di Stellantis. La Lega, inoltre, ha sollevato dubbi sul premio economico che Tavares potrebbe ricevere dopo la sua gestione, definita da alcuni come “disastrosa”.

Anche i sindacati, preoccupati per il calo della produzione e il crescente ricorso alla cassa integrazione, hanno richiesto un deciso cambio di passo. Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, ha dichiarato: “Ci aspettiamo un nuovo management che dia discontinuità rispetto al passato, soprattutto sugli impegni occupazionali e produttivi.” La Fiom ha chiesto un piano industriale e occupazionale immediato, mentre la Fim ha parlato di un momento cruciale per il futuro di Stellantis e per l’intero settore automobilistico italiano.

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